lunedì 13 gennaio 2014

IN RAINBOWS (pt. 1)>>mar 14 gen>>incontro pubblico con NIK SPATARI


"Uno spazio è perfetto, e comunica piacere, solo quando è disegnato a partire da forme semplici, ancestrali" (Nik Spatari)

Martedì 14 gennaio ore 17:30 (aula F2 cubo 18C UNICAL) il FILO DI SOPHIA indossa il vestito della festa e si prepara a incontrare il grande NIK SPATARI, per la prima uscita ufficiale di "IN RAINBOWS", la mini-rassegna dedicata al "colore" tra suoni, immagini e parole.

Poi non ti lagnare, tra qualche anno, che non c'eri. Circondati da capolavori dell'arte astratta come se piovesse, ecco cosa abbiamo pensato, questa volta, per farvi svoltare la serata:

✔ "Nik Spatari e il teorema di Pitagora" (incontro pubblico con l'artista calabrese)

✔ "Il colore nell'arte astratta. Da Kandinsky alle sperimentazioni di Balla" (a cura di Leonardo Passarelli)

✔ Performance live di giovani artisti (dalla pittura alla scultura, dall'artigianato alla scrittura, passando per il fumetto)

✔Musica e filmati

✔Mangia&Bevi

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NIK SPATARI

Nik Spatari nasce a Mammola (Reggio Calabria) nel 1929. Da piccolissimo dimostra uno straordinario talento per il disegno e la pittura, ma ben presto perde l'uso della parola e dell'udito, così non può frequentare le scuole. E' un instancabile autodidatta, un ragazzino che dipinge sui muri delle case distrutte dalle bombe della Guerra mondiale usando una miscela rudimentale di polvere al latte e tuorlo d'uovo. Quando il padre, un maresciallo dei carabinieri che comprende il talento del figlio e lo asseconda, esce per una battuta tra le balze dell'Aspromonte in cerca di latitanti, il figlio lo segue armato di pennelli e colori. Dietro di sè; lascia murales pieni di vita, lampi di ottimismo in contrade intristite da guerra e povertà. Rastrella premi e riconoscimenti nei più importanti concorsi di disegno e pittura per l'infanzia. E' ancora adolescente quando realizza opere d'arte sacra per le chiese calabresi e nel '54 la catastrofica alluvione della Calabria gli ispira tele drammatiche e già compiute.
Viaggia per l'Italia e per l'Europa. Cerca modelli pittorici, maestri: Giotto, Michelangelo, Masaccio, Van Dijck, Kokoschka, Klee i suoi primi riferimenti.
Ben presto qualcuno lo nota. Il piccolo Nicodemo è ora Nik, giovane artista ricco di talento. Ha solo 27 anni quando il Sovrintendente ai Beni Culturali di Reggio Calabria gli mette a disposizione i locali del Museo della Magna Gracia per una personale. Espone 200 opere, Eugenio Montale scrive di lui sul 'Corriere della Sera', ed è il primo vero successo: viene invitato a Roma, Milano, Ginevra. Un peregrinare continuo dalla Calabria verso il resto del mondo.
E' fortemente ancorato alla sua Calabria e a quello che significa in termini di mito, di storia, di natura, ma è decisamente proiettato in una dimensione sovranazionale. Ricercatore appassionato, attento a tecniche nuove, benchè giovanissimo, in lui si è già formato un sedimento notevole di memorie, emozioni, stati d'animo, difficile da fermare in una definizione o classificare in uno schema.
Nel 1958 viene invitato alla Biennale di Venezia; dalla Svizzera (oltre che da Israele, Jugoslavia, Germania, Unione Sovietica, Stati Uniti) gli vengono i primi riconoscimenti internazionali ed è a Losanna che si stabilisce alla fine degli anni '50 dove crea il 'prismatismo' e lì viene salutato dalla critica come artista ribelle a qualunque scuola e profondamente innovatore. Ciò che più colpisce nella maggior parte delle opere di Spatari è la maniera di disporre i colori da lui creati, è la composizione terminante in un'armonia di tonalità e in un gioco di movimenti verticali e orizzontali.
A Lausanne incontra una giovane collezionista russa, Hiske Maas, che lo invita a Parigi dove si sposeranno. A Parigi scopre la pittura rupestre e quella informale. Incontra Le Corbusier di cui diventa allievo e collaboratore. Presso di lui persegue per alcuni anni un apprendistato architettonico (informale) molto congeniale alle sue inclinazioni verso il primitivismo. Incontra Picasso e Max Ernst. Aderisce al gruppodi artisti gravitanti intorno alla Galleria Cigaps (Centre International de Groupement d'Artistes Peintres, Sculpteurs).
Accade un singolare episodio che lo rivelerà alla critica internazionale: Jean Cocteau, visita una personale di Nik Spatari, stacca un'opera dalla parete e la porta via, lasciando al posto del quadro un biglietto di ringraziamento firmato. E' l'inizio di un'amicizia e il consolidamento del successo.

LEONARDO PASSARELLI

Laureato in Lettere e Filosofia a Milano nel 1995, consegue la specializzazione in Storia dell'arte contemporanea, sotto la guida del celebre critico d'arte Luciano Caramel. Attualmente, e ormai da diversi anni, insegna Storia dell'arte contemporanea nella nostra università. Tra i suoi autori di riferimento Mondrian, Kandinskij, Delaunay, Balla.

PERFORMANCE ARTISTICHE LIVE

Mentre mangi, bevi e ascolti buona musica, potrai assistere, fino a tarda serata, alla creazione "istantanea" di piccole opere ed happening ispirati al tema del colore. Ci sarà chi dipingerà, chi scriverà, chi disegnerà, chi si divertirà con materiale da riciclo o si esprimerà attraverso musica, gesti, parole.

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Se non sei già stato al Musaba Parco Museo, il museo-fondazione messo in piedi da Nik Spatari e la moglie Hiske Maas (che, per inciso, ringraziamo di cuore), vacci subito in pellegrinaggio a piedi (http://www.musaba.org/index.php?lang=it)

Grazie di cuore ad Aldo Ferrara, per il sostegno e le "dritte"

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IN RAINBOWS (pt. 1)
incontro pubblico con NIK SPATARI
martedì 14 gennaio ore 17:30 aula F2 cubo 18C UNICAL

per info: ilfilodisophia@gmail.com
ilfilodisophia.blogspot.it
facebook.com/ilfilodisophiaunical

PARTECIPA!

IL FILO DI SOPHIA

martedì 10 dicembre 2013

ANY COLOUR YOU LIKE. Il colore tra immagini suoni parole>>mar17dic>>


"Il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde" (Vasilij Vasil'evič Kandinskij)

Martedì 17 dicembre ore 19:30 (aula F2 cubo 18C Unical) secondo appuntamento stagionale del FILO DI SOPHIA che, per l'occasione, si colora di rosso, verde, blu, giallo, bianco, ma anche, per non farsi mancare nulla, di sprazzi di indaco. Insomma, ANY COLOUR YOU LIKE, basta che partecipi.

Riscaldati da una scenografia "d'avanguardia", la tavolozza sarà così imbandita:

➨ "Coloreria italiana" (spettacolo caleidoscopico da Miles Davis alla digital art di e con Andrea Mannino e Giuseppe Bornino)

➨ "Futuro Arcaico" (un film-documentario di Michele D'Ignazio e Lorenzo Aristodemo dedicato ad arte e filosofia di Nik Spatari)

➨ "Sonic. Di che colore è la musica?" (fotografie di Martin Klimas)

➨ Presentazione rassegna "In Rainbows"

➨ Musica e proiezioni

➨ Mangia&Bevi "colorato che più colorato non si può"

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COLORERIA ITALIANA

Quando Miles Davis con la sua "aura" riesce a colorare immagini e parole, o sei di fronte a un sublime fenomeno misticheggiante o stai assistendo a "Coloreria italiana", la performance più caleidoscopica degli ultimi 29 anni. Letteratura, musica e digital art si fondono per dare vita a fughe e movimenti ad alto tasso di suggestionabilità. "Coloreria italiana", lo spettacolo che "cambia colore alla tua vita".

FUTURO ARCAICO

Un film-documentario di Michele D'Ignazio e Lorenzo Aristodemo (qui il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=QHQR74ZmLFI&feature=youtu.be ), "un mosaico di immagini in cui Hiske incastra i tasselli e Nik mette i colori. Una visione che contempla ed esalta l'immensità degli spazi, dove luce forme e colori, sia terrestri sia astrali, sono parte di un'architettura materiale ed eterea". Il “sentiero sonoro” è curato da Marco Magnelli, Mario Lino Stancati, Massimo Tirino, Maria Todaro e Lorenzo Aristodemo. 

SONIC. DI CHE COLORE È LA MUSICA?

Bisogna chiudere gli occhi. Sentire la musica. Immaginare. Poi aprirli, e trovarsi davanti un'esplosione di colori come non si sono mai visti. Colori psichedelici che schizzano. Che si frantumano. Che ricadono. E riesplodono. Gocce di bellezza indistruttibile congelata dallo scatto. Il fotografo tedesco Martin Klimas usa la luce stroboscopica come non si era mai vista. La plasma al suo sentire. Trasforma il suono in note colorate, l'elemento liquido in scultura, dando forma alla sorpresa, all'inafferrabile, al caos. Una creazione nuova, gioiosa, dove la musica diventa la mano creatrice. Le foto di Klimas ricordano le gocce e gli schizzi astratti di Pollock. Lì dove il pittore americano usava la vernice sulla vastità della tela, qui il fotografo tedesco esplora nuove possibilità dello scatto tecnologico nello spazio ristretto di un'inquadratura della telecamera. E dipinge anch'egli. Selezionando un brano musicale versa la pittura sopra un diaframma dell'altoparlante protetto e subito scattando con millesimi di secondi, alla velocità di un proiettile, sullo schizzo a mezz'aria prodotto dalle vibrazioni. Così il suono graffiante della chitarra di David Gilmour dei Pink Floyd, la musica di Charlie Parker, di Daft Punk o di Bach, diventa visibile. 

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In collaborazione con Art InProgress. Cantieri del contemporaneo (un dialogo tra il patrimonio culturale calabrese e le arti visive)

Con l'amichevole partecipazione intellettuale di Peppario Primo

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ANY COLOUR YOU LIKE. Il colore tra immagini suoni parole
martedì 17 DICEMBRE ore 19:30 aula F2 cubo 18C UNICAL


INGRESSO GRATUITO

COLORARE LA PROPRIA SERATA, OGGI, È FACILE E CONVENIENTE SE USI "IL FILO DI SOPHIA"

PARTECIPA!

IL FILO DI SOPHIA